martedì 21 maggio 2013 | 23:05

Sport

Dionigi a Reggio per una squadra "col cuore"

Il neo allenatore della Reggina presentato in questa mattina durante una conferenza stampa con il presidente Foti euforico. Il mister:  «Ringrazio Foti e la società per l’opportunità di allenare una squadra così importante, non mi sarei mai immaginato di potermi ritrovare nella mia città in serie B»
Dionigi a Reggio per una squadra "col cuore"

Davide Dionigi

REGGIO CALABRIA - «Indosso l’abito scuro della festa perchè oggi è un giorno importante per la Reggina e per coloro che tengono a questa squadra e uno di questi è mister Dionigi che siamo davvero contenti di avere qui». Con queste parole il presidente della Reggina Lillo Foti ha presentato il nuovo tecnico Davide Dionigi. «Reggio significa molto per me, sono orgoglioso di essere qui – ammette Dionigi -. Ringrazio Foti e la società per l’opportunità di allenare una squadra così importante, non mi sarei mai immaginato di potermi ritrovare nella mia città in serie B». 

«La mia – aggiunge - sarà una squadra di giovani con l’inserimento di qualche elemento di esperienza. Non c'è fretta di avere una rosa definitiva. La Reggina è una creatura che deve crescere piano piano. Con la società c'è stato subito sinergia anche sul fatto di pianificare un progetto a lunga scadenza. In due anni si può sicuramente lavorare meglio e quindi il tempo supportato dai risultati ti dà la possibilità di crescere maggiormente. L’allenatore moderno deve adattarsi ai giocatori che ha. In questi due anni a Taranto la difesa a tre è stato il mio cavallo di battaglia. Ho adottato il 3-4-3 o il 3-4-1-2, dipenderà sempre dai ragazzi che avrò a disposizione. L'importante è il cuore. Prima della tecnica e della tattica senza il cuore non si va lontano. Chi sta alla Reggina deve sentirsi fortunato e si deve impegnare al massimo e sarà compito mio trasmettere questo». 

«So cosa significa indossare questa maglia al Granillo. Le chiacchiere le porta via il vento. Per portare entusiasmo ci vuole un calcio emozionale che faccia reinnamorare i tifosi. Ci vorrà tempo, non sarà facile, però lavorando tutti i giorni con intensità si possono raggiungere risultati importanti. A Taranto mi piaceva dire che con il lavoro si può trasformare il carbone in diamante. Ci vorrà tempo ma con il lavoro si può andare a plasmare 27 teste. L’attaccante moderno deve pensare a fare gol ma deve stare attento anche alla fase difensiva e lo stesso vale per il centrocampista». 

lunedì 09 luglio 2012 12:53

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